Osservatorio sulla finanza territoriale

Focus federalismo fiscale

La legge n. 42/2009, attuativa dell’articolo 119 della Costituzione, ha posto le premesse per una profonda trasformazione del sistema delle relazioni finanziarie tra livelli di governo in Italia (il “federalismo fiscale”). Si è riaperto così il processo di decentralizzazione politica nel nostro paese che, dopo la svolta della riforma costituzionale del 2001, era proceduto faticosamente e con molte contraddizioni proprio per l’assenza di un quadro definito del sistema di finanziamento di regioni ed enti locali. Trattandosi di una legge delega il percorso attuativo è legato all’approvazione di una serie di decreti legislativi che devono specificarne gli indirizzi generali e la cui definizione finale dovrebbe compiersi nel 2016. Ugualmente, tale processo sarà condizionato dall’evoluzione della riforma dell’ordinamento delle autonomie locali e di quello regionale che per adesso avanza in forma disorganica all’interno dei diversi provvedimenti annuali di finanza pubblica.? Conoscendo la storia delle riforme istituzionali del nostro paese è assai probabile che la scadenza temporale per l’attuazione della legge 42/09 si allunghi ulteriormente. Nel frattempo, sono già intervenuti diversi decreti applicativi, alcuni approvati e altri ancora in discussione, che pongono numerosi quesiti circa il loro impatto in generale e in particolare in Piemonte. Anche nel recente dibattito internazionale il focus sulle politiche di decentralizzazione si è spostato più sull’implementazione che sul disegno. ?Quest'ultimo può essere rimesso in discussione proprio partendo dai problemi emersi durante l’attuazione (diversi in ogni paese). In tale contesto, non sono molte le sedi e le iniziative ove poter approfondire le caratteristiche strutturali e i nodi problematici di questo processo, senza lasciarlo all’interno di una ristretta cerchia di “addetti ai lavori”. Tenendo conto di questi aspetti l’IRES, in collaborazione con il Centro Studi sul Federalismo nell’ambito del suo progetto Osservatorio sul federalismo fiscale, ha deciso di aprire un sintetico spazio di riflessione sull’attuazione del federalismo fiscale nel nostro paese e in Piemonte a partire dalla legge 42/2009. Esso è dedicato a brevi approfondimenti svolti da ricercatori dell’IRES su aspetti rilevanti della riforma in corso, ma è anche aperto a eventuali contributi e commenti esterni. L’ambizione è quella di sperimentare una sede di discussione fondata su una rigorosa base analitico-conoscitiva che eviti le approssimazioni interpretative alle quali a volte siamo sottoposti dai vari media.

Collana federalismo fiscale

Il ruolo della regione nella gestione dei trasferimenti perequativi agli enti locali nel processo di attuazione della legge 42/09: un'applicazione sul Piemonte
(Focus Federalismo fiscale n.7 - novembre 2013)

Abstract
This paper reviews the main features of law n. 42/2009, with a special focus on the regional role in defining and implementing formulas for general purpose transfers to municipalities. This work proposes a new methodology to assess expenditure needs at municipal level in order to take into account of the potential role of different spatial boundaries (AIT) defined into piedmontese structural planning framework in 2007-2008. The simulation offers new research perspectives on the ongoing intermunicipal cooperation process.

Riassunto
Nel contributo si ricostruisce il processo attuativo della legge delega sul federalismo fiscale per quello che concerne il ruolo delle Regioni a statuto ordinario nella definizione dei criteri per la ripartizione dei trasferimenti generali statali di tipo perequativo agli enti locali e si propone alla riflessione un modello regionale basato su una metodologia di stima dei fabbisogni standard differenziata rispetto allo standard nazionale. La simulazione compiuta sul Piemonte mette in luce come una distribuzione di risorse che tenga conto di un livello territoriale di riferimento sovra comunale – gli Ambiti di Integrazione Territoriale (AIT) definiti dallo schema di Piano territoriale regionale – modifichi parzialmente le dotazioni da assegnare ai Comuni calcolate sulla base comunale.

Il regime giuridico dell'Imposta municipale propria (IMU)
(Focus Federalismo fiscale n.6 - febbraio 2012)

Abstract
This short note describes in a nutshell the main features of the new local property tax (IMU, art.13 D.L. n. 201/2011 and L. n. 214/2011) which reintroduces the component for primary residences (abolished in May 2008) and will be the main own revenue source for municipal level government from this year.

Riassunto
Questa breve nota descrive sinteticamente le principali caratteristiche della nuova Imposta municipale propria (IMU, art.13 D.L. n.201/2011 e L.n. 214/2011) sugli immobili che reintroduce la componente relativa alla prima casa di abitazione e rappresenterà la principale fonte di entrata tributaria per le amministrazioni comunali a partire da questo anno.

La nuova autonomia tributaria dei Comuni. Un commento al decreto legislativo n. 23/2011 in materia di federalismo fiscale municipale
(Focus Federalismo fiscale n.5 - dicembre 2011)

Abstract
This work updates the previous focus n.1 on fiscal autonomy of municipalities of Piedmont, and provides a comment on the Legislative Decree No.23 / 2011 which regulates the municipal fiscal federalism. The new decree continues to have two main features. The first one is the growth of fiscal through the taxes on real property, as laid down by .11 c.1 b) of L.42/09; the second is related to the complex mechanisms according to which the growth of fiscal autonomy must be offset by State Treasury transfers reduction, as laid down by art. 11 c.1, e) of the Law which establishes the abolition of state transfers used to finance the core and non-core functions of local authorities.

Riassunto
Questo contributo aggiorna il precedente focus n.1 relativo all’autonomia tributaria dei Comuni piemontesi, attraverso un’analisi del decreto legislativo n.23 /2011 in materia di federalismo fiscale municipale. Il nuovo decreto continua a presentare due caratteristiche principali. La prima, di natura costitutiva, è legata alla crescita dell’autonomia tributaria comunale in relazione alla base imponibile immobiliare, come previsto dall’art.11 c.1 b) della L.42/09; la seconda è invece legata ai complicati meccanismi secondo i quali la crescita dell’autonomia tributaria deve essere controbilanciata dalla riduzione dei trasferimenti erariali in base alle disposizioni dell’art. 11 c.1, e) della stessa legge che prevedono la soppressione dei trasferimenti statali finalizzati al finanziamento delle funzioni fondamentali e non degli enti locali.

Alla ricerca della dimensione territoriale ottimale e omogenea. Il caso piemontese
(Focus Federalismo fiscale n.4 - luglio 2011)

Abstract
The actual challenge for italian local government is structural-territorial reform. A challenge that will involve regional authorities. Since their beginning It has been the very issue of regional governments, in Italy as well as in Piedmont: some results had been achieved, but failures too. This note make a proposal to establish the “optimal size” for municipal government, looking at best experience done in this region.

Riassunto
Una riforma territoriale è la sfida presente nell’agenda politica italiana. Una sfida che coinvolgerà fortemente le Regioni. Sfida che peraltro è stata il nodo dell’azione regionale sin dal loro avvento, in questa regione nel resto del Paese, con alcuni buoni esiti raggiunti. Questa nota sviluppa una proposta per individuare la dimensione territoriale ottimale, facendo riferimento agli esiti di successo raggiunti con l’esperienza piemontese.

I LEP regionali per l'assistenza
(Focus Federalismo fiscale n.3 - febbraio 2011)

Abstract
Financing regional roles and locale services for welfare after L.42/2009.
Italian government has to define first the standard levels of services (LEP) for welfare (see n^2 of this Focus). The following step of the process is the definition of the standard costs corresponding to the levels. From these the government will calculate the funding for assigned responsibilities. Notwithstanding technical difficulties to define standard of services and their related costs, the paper offers a proposal to overcome them and to calculate for the funding of the regional responsibilities in welfare
Keywords: fiscal federalism, regional governments, essential levels of services

Riassunto
La fissazione dei livelli essenziali delle prestazioni per la materia dell’assistenza, richiede una articolazione delle responsabilità e delle prestazioni per i diversi livelli di governo. In questo contributo si analizzano le modalità per individuare standard e fabbisogni connessi ai compiti delle regioni in materia di assistenza.

Parole chiave: federalismo fiscale, governo regionale, livelli essenziali delle prestazioni

L'occasione dei LEP per l'assistenza
(Focus Federalismo fiscale n.2 - febbraio 2011)

Abstract
The challenge of standard levels of service for Italian welfare.
A recent law (n.42 of 2009) sets up the responsibilities assigned to regional governments: these include health, education and social protection. The law rules also the funding related to these responsibilities. In the law the government is asked for the definition of standard levels of services (LEP) for the responsibilities and the definition of the standard costs corresponding to the levels. From these the government will calculate the funding for assigned responsibilities. The paper offer a proposal for the definition of standard levels of services in social protection, and for the funding of the related regional responsibilities. It is made clear that this process is not just a matter of public finance, but it refers to the development of social rights too.
Keywords: fiscal federalism, regional governments, essential levels of services

Riassunto
Le nuovi funzioni e il nuovo sistema di finanziamento avviato dalla legge 42 del 2009 e dai provvedimenti successivi, richiede una preventiva fissazione dei livelli essenziali delle prestazioni connesse ai diritti sociali, che lo Stato intende garantire. In questo contributo si prefigura un concreto percorso relativo all’assistenza, materia che la costituzione e quella legge attribuisce alla competenza regionale. Peraltro l’attuale assetto dell’assistenza vede la compresenza di interventi sia degli enti territoriali che dello stato. La fissazione dei livelli pertanto non può prescindere dall’insieme di questi interventi.

Parole chiave: federalismo fiscale, governo regionale, livelli essenziali delle prestazioni


Luci e ombre della nuova autonomia tributaria dei Comuni
(Focus Federalismo fiscale n.1 - febbraio 2011)

Abstract
A new fiscal framework largely based on the principle of financial autonomy for local authorities was introduced under the art. 119 of the Constitution, approved in 2001. Furthermore the delegation law n.42/2009 outlined the main principles of fiscal federalism and gave the government the authority to issue main implementation decrees by May 2011. Among the others, the draft decree on fiscal autonomy of Communes is still under the scrutiny of the Special Parliamentary Commission for the implementation of fiscal federalism. The decree states that all residential and business property taxes should be assigned to the Communes in two stages from 2011 to 2013 and from 2014 on. In parallel, all the central general transfers to the municipalities should be substituted by the assignment of a mix of own and shared taxes. Therefore, the reform is an opportunity to undertake a comprehensive review of property taxation, as this tax fulfils the desirable criteria for sub-national revenue and represents an important local tax in many countries. However, many pending issues are still in place which put at risk the effectiveness of the reform. Among the others: (i) a clear framework of financial figures about the “vertical fiscal imbalance” between the central government and the Communes is still missing and (ii) new tax assignments should fit the requirements of a system of equalization based on expenditure needs.
Keywords: financial autonomy, property taxes, vertical fiscal imbalance, equalization

Riassunto
Il nuovo articolo 119 della Costituzione approvato nel 2001 e la legge delega n. 42/2009 che ne stabilisce le modalità attuative sanciscono il principio dell’autonomia finanziaria per gli enti locali. La legge delega prevede a sua volta una serie di decreti legislativi attuativi da emanare entro Maggio 2011. Tra quelli sinora presentati particolare rilevanza assume lo schema di decreto sul federalismo municipale sul quale la Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale sta esprimendo un parere prima della approvazione governativa. Lo schema di decreto prevede un riordino della fiscalità immobiliare attribuendola in gran parte ai Comuni in due fasi dal 2011 al 2013 e dal 2014 in poi. L’assegnazione di questi tributi viene controbilanciata dalla eliminazione dei trasferimenti erariali finalizzati al finanziamento dei Comuni. Il processo previsto presenta però numerose incertezze che rischiano di rendere inefficace la riforma. In particolare: (i) non esiste ancora un quadro aggiornato e preciso dei numeri in gioco in merito allo “squilibrio verticale” tra Stato e Comuni e (ii) il nuovo sistema di tributi comunali è condizionato dall’avvio di un meccanismo perequativo basato sui fabbisogni standard.
Parole chiave : autonomia finanziaria, imposte sugli immobili, squilibrio fiscale verticale, perequazione.


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